Un caffè con Aliuska Reyes Garcia

Ha un nome russo, è di Cuba, vive in Italia, ha conosciuto suo marito in Cina, mentre lavorava come cantante in un locale tedesco… il mix di esperienze incuriosisce. Aliuska Reyes Garcia è membro della Chiesa battista di Venaria, dove si occupa dell’animazione musicale: guida la comunità nel canto la domenica e la aiuta a imparare nuovi canti; fa parte del Passalacqua Gospel Choir. Ci incontriamo ritagliandoci un po’ di tempo per parlare, poco prima che inizi il culto del venerdì santo, nella Chiesa battista di Lucento, dove il coro in cui lei canta avrà un ruolo significativo. Le chiedo subito quale degli inni intonerà con più piacere, quella sera. “Mi piacciono tutti! – risponde – Quando canto sento che sono con il Signore, sono con Lui”. “Cantate al Signore un cantico nuovo”, dice il Salmo 98. Aliuska ai miei occhi è proprio una persona che riesce ogni volta a intonare un “nuovo canto”, anche quando si tratta di canti già noti: trasmette la freschezza di una fede felice.
Aliuska proviene da una famiglia cattolica, non praticante. Dopo un grave incidente automobilistico dei suoi genitori (“Pensavo che li avrei persi!”), ha sentito un “messaggio”, si è sentita chiamata da Dio. “In quel periodo lavoravo in una scuola – racconta -, e lì una mia collega mi ha parlato del Signore, mi ha parlato di Gesù e finalmente ho voluto ascoltare profondamente, ero pronta!”. Dopo un certo periodo – e finché ha vissuto a Cuba – Aliuska si è unita a una comunità quacchera.
Una persona gioiosa e presente nella vita della comunità: Aliuska si occupa anche di proporre momenti di canto nell’ambito dell’Unione femminile, che si riunisce ogni quindici giorni nella chiesa battista di via Passalacqua. Trasmette la gioia della fede attraverso il canto… e la danza! “Per me canto e danza sono due modi in cui possiamo esprimere la nostra lode a Dio – dice. Certo qui in Italia questa cosa non è molto presente, ma per esempio a Cuba nella mia comunità c’era l’abitudine di accompagnare canti con movimenti del corpo. Io aiutavo a creare piccole coreografie, è una cosa che ai bambini soprattutto piaceva molto. La musica, il ritmo… con tutto questo possiamo lodare il Signore!”.
Luisa Nitti

 

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