Il Concistoro della chiesa valdese di Torino non si riconosce nella narrazione di una città violenta. Rigetta la pratica della violenza in ogni conflitto, sociale o politico e al tempo stesso riconosce nell’espressione del libero dissenso la base di ogni democrazia. Torino è una città in cui l’accoglienza e l’inclusione sono valori e pratiche scritte nella storia e nell’esperienza quotidiana. Il dialogo interreligioso ed ecumenico è un ulteriore esempio di come i conflitti sociali possano essere affrontati attraverso la mediazione e l’ascolto delle ragioni di tutti.
La nostra vocazione cristiana ci spinge a testimoniare un Evangelo di libertà che è la buona notizia che vogliamo portare a tutte e tutti, a partire da chi è meno fortunato e lotta, in maniera non violenta, per il riconoscimento dei propri diritti o per il riscatto sociale.
Il Concistoro della Chiesa Valdese di Torino